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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E

DEI TRASPORTI

 

DECRETO 20 maggio 2015

 

Revisione generale periodica delle macchine agricole ed operatrici,

ai sensi degli articoli 111 e 114 del decreto legislativo 30 aprile

1992, n. 285. (15A04679)

 

(GU n.149 del 30-6-2015)

 

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE

E DEI TRASPORTI

 

di concerto con

 

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE

ALIMENTARI E FORESTALI

 

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante «Nuovo

codice della strada» e successive modificazioni;

Visto, in particolare, l'art. 80, comma 1, del predetto decreto

legislativo il quale prevede, tra l'altro, che: «Il Ministro delle

infrastrutture e dei trasporti stabilisce, con propri decreti, i

criteri, i tempi e le modalita' per l'effettuazione della revisione

generale o parziale delle categorie di veicoli a motore e dei loro

rimorchi, al fine di accertare che sussistano in essi le condizioni

di sicurezza per la circolazione e di silenziosita' e che i veicoli

stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti

prescritti; le revisioni, salvo quanto stabilito nei commi 8 e

seguenti, sono effettuate a cura degli uffici competenti del

Dipartimento per i trasporti terrestri. Nel regolamento sono

stabiliti gli elementi su cui deve essere effettuato il controllo

tecnico dei dispositivi che costituiscono l'equipaggiamento dei

veicoli e che hanno rilevanza ai fini della sicurezza stessa.»;

Visto, altresi', l'art. 111, comma 1, del richiamato decreto

legislativo il quale stabilisce che: «Al fine di garantire adeguati

livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro e nella circolazione

stradale, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di

concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e

forestali, con decreto da adottare entro e non oltre il 30 giugno

2015, dispone la revisione obbligatoria delle macchine agricole

soggette ad immatricolazione a norma dell'art. 110, al fine di

accertarne lo stato di efficienza e la permanenza dei requisiti

minimi di idoneita' per la sicurezza della circolazione. Con il

medesimo decreto e' disposta, a far data dal 31 dicembre 2015, la

revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione

soggette ad immatricolazione in ragione del relativo stato di

vetusta' e con precedenza per quelle immatricolate antecedentemente

al 1° gennaio 2009, e sono stabiliti, d'intesa con la Conferenza

permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province

autonome di Trento e di Bolzano, i criteri, le modalita' ed i

contenuti della formazione professionale per il conseguimento

dell'abilitazione all'uso delle macchine agricole, in attuazione di

quanto disposto dall'art. 73 del decreto legislativo 9 aprile 2008,

n. 81.»;

Visto, infine, l'art. 114, comma 3, primo periodo, del piu' volte

richiamato decreto legislativo il quale prescrive che: «Le macchine

operatrici per circolare su strada sono soggette altresi' alla

disciplina prevista dagli articoli 99, 107, 108, 109, 111 e 112.»;

Visti gli articoli 295 e 304 del decreto del Presidente della

Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, recante «Regolamento di

esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della strada», relativi,

rispettivamente, alla revisione delle macchine agricole in

circolazione ed alla revisione delle macchine operatrici in

circolazione;

Vista la direttiva n. 2003/37, del 26 maggio 2003, del Parlamento

europeo e del Consiglio, relativa all'omologazione dei trattori

agricoli e forestali, dei loro rimorchi e delle macchine

intercambiabili trainate, nonche' dei sistemi, componenti ed entita'

tecniche di tali veicoli e di abrogazione della direttiva 74/150/CEE,

recepita con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei

trasporti, di concerto con il Ministro delle politiche agricole

alimentari e forestali, del 19 novembre 2004;

Visto l'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il

quale dispone che Governo, Regioni e Province autonome di Trento e

Bolzano, in attuazione del principio di leale collaborazione e nel

perseguimento di obiettivi di funzionalita', economicita' ed

efficacia dell'azione amministrativa, possono concludere in sede di

Conferenza Stato-Regioni accordi al fine di coordinare l'esercizio

delle rispettive competenze e svolgere attivita' di interesse comune;

Visto l'Accordo sancito in data 22 febbraio 2012 dalla Conferenza

permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie

autonome di Trento e di Bolzano, concernente l'individuazione delle

attrezzature di lavoro per le quali e' richiesta una specifica

abilitazione degli operatori, nonche' le modalita' per il

riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata,

gli indirizzi ed i requisiti minimi di validita' della formazione, in

attuazione dell'art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile

2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni;

Decreta:

 

Art. 1

 

Revisione generale delle macchine agricole

1. E' disposta la revisione generale, con periodicita' di cinque

anni, delle macchine agricole, di cui all'art. 57 del decreto

legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di seguito specificate:

a) trattori agricoli cosi' come definiti nella direttiva n.

2003/37/CE del 26 maggio 2003 e successive modificazioni ed

integrazioni;

b) macchine agricole operatrici semoventi a due o piu' assi;

c) rimorchi agricoli aventi massa complessiva a pieno carico

superiore a 1,5 tonnellate e con massa complessiva inferiore a 1,5

tonnellate, se le dimensioni d'ingombro superano i 4,00 metri di

lunghezza e 2,00 metri di larghezza.

 

Art. 2

 

Revisione generale delle macchine operatrici

1. E' disposta la revisione generale, con periodicita' di cinque

anni, delle macchine operatrici, di cui all'art. 58 del decreto

legislativo 30 aprile 1992, n. 285, di seguito specificate:

 

a) macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di

opere civili o delle infrastrutture stradali o per il ripristino del

traffico;

 

b) macchine sgombraneve, spartineve o ausiliarie, quali

spanditrici di sabbia e simili;

 

c) carrelli, quali veicoli destinati alla movimentazione di cose.

Art. 3

 

Visita di revisione per i veicoli di cui all'articolo 111 del decreto

legislativo 30 aprile 1992, n. 285

 

1. Per tutti i veicoli, per i quali sia disposta la revisione ai

sensi dell'art. 111 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,

non presentati a revisione e che continuano a circolare dopo le

rispettive scadenze, si applicano le sanzioni di cui al comma 6 del medesimo art. 111.

 

2. Qualora la visita di revisione abbia avuto esito sfavorevole,

senza che il veicolo sia stato per cio' escluso dalla circolazione,

il veicolo stesso puo' continuare a circolare anche oltre la scadenza

per esso prevista ma, in ogni caso, non oltre un mese dalla data di

annotazione sulla carta di circolazione dell'esito dell'avvenuto

controllo tecnico. Sulla carta di circolazione e' apposto il timbro

«Revisione ripetere - Da ripresentare a nuova visita entro un mese»,

consentendo cosi' al veicolo di continuare nel frattempo a circolare,

sempre che si sia provveduto al ripristino della prescritta

efficienza e ferma restando l'applicazione delle sanzioni di legge

per l'eventuale riscontrata mancanza, inefficienza o deficienza dei dispositivi prescritti.

 

3. Allorche' le anormalita' ed i difetti riscontrati risultino tali

da compromettere la sicurezza della circolazione stradale, sulla

carta di circolazione e' apposto il timbro «Revisione ripetere -

Veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito

favorevole. Puo' circolare solo per essere condotto in officina».

Tale timbro vale quale foglio di via per recarsi in officina nel

corso della giornata stessa in cui il timbro e' stato apposto,

nell'osservanza delle eventuali ulteriori prescrizioni ivi indicate.

 

4. Per i veicoli di cui all'art. 1 e' consentita la circolazione

anche oltre i termini di scadenza per essi prescritti, in presenza di

prenotazione effettuata entro detti termini, fino alla data fissata

per la presentazione a visita e prova, senza che siano applicabili le

sanzioni di cui al comma 1. Tale agevolazione non e' consentita

qualora la carta di circolazione sia stata revocata, sospesa o

ritirata con provvedimento ancora operante. Eventuali prenotazioni,

avanzate dopo la scadenza dei termini sopra citati, possono essere

annotate sulla domanda di revisione; esse comunque sono inefficaci ai

fini del consenso alla circolazione, permettendo soltanto che il

veicolo sia condotto alla visita di revisione, con le limitazioni

atte a garantire la sicurezza della circolazione e la sicurezza del

lavoro nel giorno per il quale la visita stessa risulti prenotata.

5. Per le macchine agricole immatricolate in data antecedente al 1°

gennaio 2009, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con

proprio decreto, stabilisce procedure semplificate di aggiornamento

dei documenti di circolazione.

 

Art. 4

Visita di revisione per i veicoli di cui all'articolo 114 del decreto

legislativo 30 aprile 1992, n. 285

1. Per tutti i veicoli, per i quali sia disposta la revisione ai

sensi dell'art. 114 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,

non presentati a revisione e che continuano a circolare dopo le

rispettive scadenze, si applicano le sanzioni di cui al comma 7 del

medesimo art. 114.

 

2. Qualora la visita di revisione abbia avuto esito sfavorevole,

senza che il veicolo sia stato per cio' escluso dalla circolazione

stradale, il veicolo stesso puo' continuare a circolare anche oltre

la scadenza per esso prevista, ma in ogni caso non oltre un mese

dalla data di annotazione sulla carta di circolazione dell'esito

dell'avvenuto controllo tecnico. Sulla carta di circolazione e'

apposto il timbro «Revisione ripetere - Da ripresentare a nuova

visita entro un mese», consentendo cosi' al veicolo di continuare nel

frattempo a circolare, sempre che si sia provveduto al ripristino

della prescritta efficienza e ferma restando l'applicazione delle

sanzioni di legge per l'eventuale riscontrata mancanza, inefficienza

o deficienza dei dispositivi prescritti.

 

3. Allorche' le anormalita' ed i difetti riscontrati risultino tali

da compromettere la sicurezza della circolazione stradale, sulla

carta di circolazione e' apposto il timbro «Revisione ripetere -

Veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito

favorevole. Puo' circolare solo per essere condotto in officina».

Tale timbro vale quale foglio di via per recarsi in officina nel

corso della giornata stessa in cui il timbro e' stato apposto,

nell'osservanza delle eventuali ulteriori prescrizioni ivi indicate.

 

4. Per i veicoli di cui all'art. 2 e' consentita la circolazione

anche oltre i termini di scadenza per essi prescritti, in presenza di

prenotazione effettuata entro detti termini, fino alla data fissata

per la presentazione a visita e prova, senza che siano applicabili le

sanzioni di cui al comma 1. Tale agevolazione non e' consentita

qualora la carta di circolazione sia stata revocata, sospesa o

ritirata con provvedimento ancora operante. Eventuali prenotazioni,

avanzate dopo la scadenza dei termini sopra citati, possono essere

annotate sulla domanda di revisione; esse comunque sono inefficaci ai

fini del consenso alla circolazione, permettendo soltanto che il

veicolo sia condotto alla visita di revisione, con le limitazioni

atte a garantire la sicurezza della circolazione nel giorno per il

quale la visita stessa risulti prenotata.

 

Art. 5

Modalita' di esecuzione della revisione

 

1. Le modalita' di esecuzione della revisione, ai fini della

sicurezza della circolazione stradale, sono definite con il decreto

del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, nel

rispetto dei criteri di cui all'art. 80 del decreto legislativo 30

aprile 1992, n. 285, con la possibilita' di effettuare tale revisione

mediante unita' mobili.

 

2. Con riferimento ai requisiti minimi di sicurezza, si applicano

le disposizioni di cui all'art. 295 del decreto del Presidente della

Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.

 

Art. 6

Revisione delle macchine agricole ed operatrici in circolazione

 

1. Le macchine agricole, di cui all'art. 1, comma 1, lettera a),

sono sottoposte alla revisione generale a far data dal 31 dicembre

2015 e successivamente ogni cinque anni, entro il mese corrispondente

alla prima immatricolazione, secondo l'anno stabilito nella tabella

in Allegato 1 al presente decreto.

 

2. Le macchine agricole, di cui all'art. 1, comma 1, lettere b) e

c), sono sottoposte alla revisione generale a far data dal 31

dicembre 2017.

 

3. Le macchine operatrici, di cui all'art. 2 sono sottoposte alla

revisione generale a far data dal 31 dicembre 2018.

Art. 7

Formazione professionale per il conseguimento dell'abilitazione

all'uso delle macchine agricole

 

1. I criteri, le modalita' ed i contenuti della formazione

professionale per il conseguimento dell'abilitazione all'uso delle

macchine agricole, in attuazione di quanto disposto dall'art. 73 del

decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e

integrazioni, sono stabiliti con l'Accordo del 22 febbraio 2012,

Repertorio atti n. 53/CSR, sancito dalla Conferenza permanente per i

rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e

di Bolzano e parte integrante del presente decreto.

Roma, 20 maggio 2015

 

 

Il Ministro delle infrastrutture

e dei trasporti

 

Delrio

 

Il Ministro delle politiche agricole

alimentari e forestali

 

Martina

Registrato alla Corte dei conti il 4 giugno 2015

Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del

mare, registro n. 1, foglio n. 1994

Allegato 1

 


 

Categorie di macchine

agricole di cui all'art. 1,

comma 1, lettera a) | Tempi


 

Trattori agricoli

immatricolati entro il 31 | Revisione entro il 31 dicembre |

dicembre 1973 | 2017 |


 

Trattori agricoli

immatricolati dal 1°

gennaio 1974 al 31 dicembre| Revisione entro il 31 dicembre |

|1990 | 2018 |


 

Trattori agricoli

immatricolati dal 1°

gennaio 1991 al 31 dicembre| Revisione entro il 31 dicembre |

| 2010 | 2020 |


 

Trattori agricoli

immatricolati dal 1°

gennaio 2011 al 31 dicembre| Revisione entro il 31 dicembre |

| 2015 | 2021 |


 

Trattori agricoli

immatricolati dopo il 1° |Revisione al 5° anno entro la fine |

gennaio 2016 |del mese di prima immatricolazione |

 

 

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