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Il Presidente regionale Michele Pannullo scrive al Ministro Galan per il DOP della Mozzarella.

 

"E' indispensabile proseguire nel rinnovamento del Consorzio di Tutela e del Piano di Controllo della Mozzarella di bufla campana DOP", questo in sitesi è la richiesta avanzata dal Presidente Regionale di Confagricoltura Campania al Ministro Giancarlo Galan, alla luce delle ancor vive preoccupazioni degli allevatori per la stabilità anche economica del comparto.

 

Ecco il testo della Lettera inviata al Ministro:

 

Egr On.Giancarlo Galan

Ministro MIPAF

 

Il comparto bufalino della Regione Campania è stato negli ultimi anni al centro di forti fibrillazioni che hanno richiesto l’intervento anche della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, che dopo le audizioni di tutti gli attori della filiera e la visita delle zone di maggiore produzione, ha approvato all’unanimità la Risoluzione n. 7-00101, condividivisibile sia nell’analisi degli aspetti di criticità del comparto che nella individuazione degli interventi necessari per il rilancio dello stesso.galan

 

In seguito alla approvazione di tale Risoluzione è stato istituito un Tavolo Tecnico presso il Mipaf dove si convenne di porre l’attenzione su due aspetti essenziali e cioè la riforma della “governance” del consorzio di tutela e la predisposizione di un nuovo Piano di Controlli che desse maggiori certezze in merito alla provenienza della materia prima e si sottoscrisse il Protocollo di Intesa del 7 luglio 2009 tra Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana e le Organizzazioni di categoria che escludeva la possibilità di modificare il Disciplinare della DOP e indicava il percorso da fare per le modifiche statutarie del Consorzio di Tutela.

 

Il successivo “commissariamento” del Consorzio da parte del Mipaf ha aperto una fase diversa che ha visto in campo il Comitato di Garanzia e che avrebbe dovuto portare alla redazione di un documento da parte del suddetto Comitato al fine di individuare carenze e problematiche del settore e suggerire eventualmente le opportune soluzioni.

 

Nel frattempo, così come più volte sollecitato dalle Organizzazioni di Categoria, gli allevatori interessati alla produzione di latte di bufala idoneo alla produzione di Mozzarella di Bufala Campana appartenenti al comprensorio hanno provveduto, nonostante tentativi di boicottaggio provenienti da più parti interessate al mantenimento dello “status quo”, a sottoporsi direttamente al regime di controllo effettuato da CSQA. Si rileva che, mentre nel passato il numero degli allevatori sottoposti a controllo dal Consorzio era pari a duemila aziende, appena si è fatto in modo di rendere palese tale iscrizione, il numero delle aziende interessate è sceso ”di colpo” a circa mille.

 

Mentre era in corso il “commissariamento” del Consorzio, per senso di responsabilità, le Organizzazioni Agricole, hanno tentato, anche con l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura dell’epoca, di addivenire ad un accordo interprofessionale sul prezzo del latte di bufala al fine di dare serenità ad un settore da troppo tempo caratterizzato da mancanza di regole certe e durature. Purtroppo non fu possibile, benché il prezzo fosse inferiore a quello scontato dalle partite spot, in quanto la parte industriale subordinava un eventuale accordo ad una accondiscendenza della parte agricola alla modifica del Disciplinare di Produzione nel senso di autorizzare l’utilizzo di latte congelato per la produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP, già a suo tempo esclusa dal Protocollo di Intesa sottoscritto in data 7 Luglio 2009 presso il Mipaf.

 

A tale comportamento della parte industriale seguirono anche le minacce che i trasformatori sarebbero stati “costretti” a disdire i contratti nel mese di settembre 2010. Ebbene, alla scadenza dell’ultimatum, iniziano ad arrivare disdette dei contratti e richieste di revisione dei prezzi al ribasso.

 

Tutto avviene nel silenzio assordante del Consiglio di Amministrazione del Consorzio che non ha ritenuto opportuno informare i soci riguardo l’attività svolta dal Comitato di Garanzia e anzi al momento non ha neanche provveduto alla convocazione dell’Assemblea dei soci per l’approvazione del Bilancio di esercizio 2009.

 

Cosa ben più grave di tutto quanto riportato in precedenza, il C.d.A.- incurante delle richieste dei soci allevatori, della Risoluzione del Mipaf e del parere del Comitato di Garanzia – ha provveduto a nominare un nuovo Direttore comunicandolo ai soci a mezzo stampa, e nella stessa occasione ha annunciato che è necessario andare a nuove elezioni del Consiglio Direttivo in quanto il Presidente è da tempo dimissionario e molti dei Consiglieri sono in scadenza. Considerato che punto chiave di tutto le osservazioni Parlamentari e Ministeriali oltre che del mondo allevatoriale erano proprio la “governance” ha titolo questo Consiglio per effettuare scelte così importanti?

 

E’ chiaro che un tale atteggiamento viene considerato una vera e propria provocazione ed è emblematico di un modo di fare da parte di questo C.d.A. improntato alla più assoluta arroganza nei confronti di chicchessia: soci del Consorzio, Camera dei Deputati, Ministero dell’Agricoltura e Comitato di Garanzia.

 

Rispetto a tutti questi eventi questa Organizzazione chiede la Convocazione urgente del Tavolo aperto presso il Mipaaf al fine di conoscere i contenuti del documento redatto dal Comitato di garanzia, valutarne dati e proposte, e procedere senza indugio alla riforma del Consorzio ed alla predisposizione di un nuovo Piano dei Controlli così come previsto dalla Risoluzione della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e dal Protocollo di Intesa del 7 luglio 2009.

 

Nell’attesa di riscontro si inviano cordiali saluti.

Michele Pannullo

Presidente

Confagricoltura Campania

 

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