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CONFAGRICOLTURA Caserta:
Gli agricoltori il vero ultimo baluardo sul territorio

 

 

Vedendo l'ultima bella puntata di “ Vieni via con me “  sono mosso a levare  la mia voce da agricoltore e Presidente della Confagricoltura Caserta, afferma  Antonio Marulli, con un apporto costruttivo e scevro da qualsivoglia connotazione polemica.

 

Seppure sia certamente vero che alcune situazioni di estremo degrado del territorio e della realtà produttiva della nostra Regione, del Casertano in particolare, abbiamo visto partecipi e correi sedicenti imprenditori coltivatori diretti certamente ciò è lungi dall'essere vero per la stragrande maggioranza delle aziende e degli individui che vivono con la terra e per la terra, spesso  e volentieri insieme al loro intero nucleo familiare.

 

A buon ragione possiamo dire che siamo noi il primo ed ultimo baluardo sul territorio, le sentinelle, le vedette, le sirene di allarme, la protezione civile, siamo noi che eseguiamo le prime opere di bonifica e siamo sempre noi che più di ogni altro soggetto economico e non  subiamo le scelte scellerate di una cementificazione selvaggia, di una competizione sfrenata e con poche regole, dei cambiamenti climatici, di una banalizzazione dell'agricoltura e delle sue produzioni spesso ridotte ad ornamento nei migliori salotti!

 

Nessun agricoltore vero, continua Antonio Marulli Presidente di Confagricoltura Caserta, nessun agricoltore sano ha svenduto mai né svenderebbe mai la propria terra e la propria gente ad alcuno (e per nessun piatto di lenticchie, le produciamo già noi!) e ancor più certamente nessuna tra le Aziende che mi onoro di rappresentare sul territorio possono né potranno  mai essere indicate tra quei pochi, che pure ci sono stati (come in ogni realtà produttiva del resto!) che nulla hanno  o hanno  avuto a che fare mai con l'agricoltura, quella vera , quella sana, quella di cui vogliamo e dobbiamo parlare.

 

E’ singolare e di questi giorni l’ultimo capitolo di una storia infinita che vede impegnati alcuni agricoltori contro una struttura abusiva di smaltimento di rifiuti speciali e pericolosi….. quasi abusiva perché più volte autorizzata contro ogni normativa ambientale e bloccata solo dall’azione presso il TAR, il Consiglio di Stato e  nuovamente presso il TAR avendo uno scrupoloso funzionario trovato il cavillo per replicare una autorizzazione illecita e definita tale da una Sentenza del Consiglio di Stato. La difesa del territorio passa anche per queste azioni di singoli imprenditori che non ottengono le luci della ribalta.

savianofazioLe nostre Aziende sono quelle che assumono, che rischiano, che competono che vivono sulla loro pelle la pesantezza di una situazione economica specifica del comparto  e la contingenza  economica più in generale ai limiti del collasso e pur tuttavia non mollano. Questa e' la gente che produce, questa e' la  gente sana, questa e' la  gente operosa che ha saputo portare le cosiddette   “produzioni di eccellenza“ sulle tavole del mondo intero e che da' lustro al nostro paese.

Ma come si potrebbe mai anche solo immaginare d'inquinare il letto dove si dorme, il piatto dove si mangia, mangiamo noi e le nostre famiglie? Non siamo noi quelli e nessuno tra quelli può né potrà mai essere definito imprenditore, coltivatore, agricoltore.

 

Devo dirlo a voce alta e forte guai se non ci fossero le nostre imprese, se non ci fosse la nostra gente,  se non ci fosse nessuno che si occupa e si preoccupa della  terra così come ce ne occupiamo  e ce ne preoccupiamo noi; quello sarebbe veramente un brutto giorno!

 

L'impegno che mettiamo nel nostro lavoro, la passione con cui facciamo  ciò che facciamo, la cura con cui seguiamo le nostre imprese, i costi che sopportiamo per continuare a produrre quando tutto intorno consiglierebbe di passare la mano,  sono tutti elementi che chiaramente ed inesorabilmente ci distinguono da quei pochi scellerati che pure ci sono stati ed hanno sbagliato.

 

L’  invito, conclude Marulli,  e' quello di evitare facili generalizzazioni, di vedere ciò che brilla sempre anche nella  notte più buia, ogni parola spesa male può generare ripercussioni incontrollabili per le nostre produzioni, per la nostra gente e per il nostro paese.

 

 

 

enapa

 

 

 

 

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